Melina Mercouri

la star del cinema che ha rischiato tutto per combattere la Giunta Greca.

Melina Mercouri fu una famosa attrice che recitava a Broadway. Il 21 Aprile 1967 ebbe luogo un colpo di stato nel suo paese d’origine, la Grecia. Un gruppo di colonnelli rovesciò il governo creando una dittatura militare di destra: la Giunta Greca, caratterizzata dall’anticomunismo e dalle restrizioni delle restrizioni civili. Gli oppositori politici furono imprigionati, torturati o mandati in Isole Carceri. Mercuri si unì immediatamente alla lotta contro la dittatura. Usò la sua fama per informare il mondo di ciò che accadeva in Grecia. Fece una campagna per l’isolamento internazionale e la caduta dei Colonnelli. Con il suo attivismo ha messo a rischio la sua vita e la sua carriera.

“Sono nata Greca e morirò greca. Il sig. Pattakos e i quattro Colonnelli nascono fascisti e moriranno fascisti”.

Melina Mercouri, quando le è stata revocata la cittadinanza greca.

Melina Mercuori è stata una delle critiche più severe e visibili della Giunta. Il regime le ha confiscato le proprietà e le ha tolto la cittadinanza greca. Contro di lei ci furono vari attentati terroristici tra cui Genova. Nonostante questo ha continuato a lottare attraverso discorsi, interviste, registrazioni, marce, concerti e scioperi della fame. Quando il regime cadde nel 1976, lei ritornò in Grecia, fondò il partito socialista Pasok e pochi anni dopo divenne la prima donna ministro della Cultura.

Lo status quo ai tempi di Melina Mercouri:

Le persone che simpatizzavano per il regime di sinistra vennero arrestate dal regime. Alcune furono uccise mentre altre furono mandate in prigione.

“Ho deciso di lanciare un appello a tutti coloro che hanno il libero arbitrio di non andare in Grecia. Credo che il turismo sia una cosa molto triste quando la libertà non esiste, dove la censura è qualcosa di terribile e a capo della nazione ci sono quattro ridicoli Colonnelli”.

- Melina Mercouri

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